Porti turistici
Porto Turistico Castiglione della Pescaia (GR)
SETTORE: Ingegneria marittima
LUOGO: Castiglione della Pescaia (GR)
COMMITTENTE: Onda Blu s.r.l.
PERIODO: 2001 – 2003
IMPORTO LAVORI: € 56.650.000
ATTIVITÀ SVOLTE: Progettazione preliminare
La planimetria generale propone l’area portuale quale quartiere turistico e ricreativo polifunzionale di Castiglione della Pescaia, in accordo con i programmi di sviluppo turistico e occupazionale dell’Amministrazione Comunale. In coerenza a tale obiettivo il progetto propone la realizzazione di un percorso pedonale che si sviluppa all’interno dell’area servizi e lungo tutto il perimetro del porto, sia in riva sinistra che in riva destra, ed in grado di collegare le principali aree quali:
- il centro commerciale
- il centro di attività imprenditoriali, promozionali e culturali
- il centro ricettivo alberghiero e residenziale
- il centro delle attività sportive
La planimetria generale è articolata nelle seguenti aree, localizzate secondo i criteri descritti:
- In prossimità dell’imboccatura portuale sono proposte le aree cantieristiche e il porto a secco; la localizzazione è stata scelta affinché abbiano un accesso immediato dal mare senza interferire con la navigazione interna del porto e possano essere collegate via terra con una arteria stradale riservata esclusivamente al traffico pesante di trasporto imbarcazioni.
- Il centro alberghiero, i locali commerciali, la sede del Circolo Nautico, sono previsti nel cuore del marina, a breve distanza tra loro, affinché ciascuno alimenti la vitalità dell’altro e si crei un’area di richiamo che viva in tutti i mesi dell’anno.
Per quanto attiene alla ricettività nautica, questa è distribuita in base ai seguenti criteri:
- Una parte della ricettività relativa ad imbarcazioni di prestigio viene offerta in prossimità dell’imboccatura portuale per facilitarne la navigazione in ingresso e in uscita.
- Una parte della ricettività, distribuita su diverse classi di imbarcazioni, viene offerta a servizio dell’area cantieristica, sia per attraccare i natanti in attesa di alaggio che quelli in manutenzione all’ormeggio.
- Il resto dell’utenza nautica è distribuita in modo da riservare alle imbarcazioni di classe maggiore ormeggi di più facile accesso e più vicini all’imboccatura portuale.
La ricettività nautica del porto raggiunge le 500 imbarcazioni articolate per classi di appartenenza.
Nella progettazione idraulica del porto è stata posta ogni cura per giungere ad una configurazione portuale che attui una netta separazione dello specchio acqueo del marina dalle acque del fiume Bruna e dalle problematiche fluviali. Con tale impostazione possono raggiungersi numerosi e importanti obiettivi:
- La separazione dello specchio portuale dalla corrente fluviale con la conseguenza di svincolare la navigabilità interna del porto e le condizioni d’ormeggio delle imbarcazioni dai problemi fluviali.
- L’indipendenza dei livelli idrici del marina dai livelli fluviali di magra e di piena.
- La difesa dello specchio portuale dall’insabbiamento e/o interrimento fluviale.
- La possibilità di localizzare l’accesso portuale su alti fondali e lontano dai frangenti. In secondo luogo, il progetto ha conservato assolutamente inalterata l’asta terminale del fiume Bruna per non turbare in alcun modo il deflusso delle portate di piena e il regime idraulico del fiume nella situazione esistente. Il terzo obiettivo della progettazione è consistito nel profilare e posizionare le opere foranee del porto in modo da assicurare sicurezza alla navigazione nelle manovre di ingresso in caso di mareggiate.






