Opere edili
Lavori di dragaggio ai fini del ripristino delle condizioni di sicurezza del passo portuale - Porto di Anzio
LUOGO: Anzio (RM)
COMMITTENTE: Comune di Anzio
PERIODO: 2023 – 2024
IMPORTO LAVORI: € 179.729,01
ATTIVITÀ SVOLTE: Progettazione di Fattibilità Tecnico Economica, Esecutiva, Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza in fase d’Esecuzione
L’area di intervento è localizzata all’interno dell’ambito del porto di Anzio in prossimità del suo ingresso. Attualmente le aree portuali hanno diverse destinazioni d’uso:
- Tutte le banchine localizzate nel molo di sottoflutto sono destinate unicamente alla diportistica;
- La piccola darsena interna è destinata all’ormeggio delle imbarcazioni più piccole;
- Il grande molo che si snoda lungo la diga di sopraflutto (molo innocenziano) ha destinazione polifunzionale in quanto destinato all’ormeggio delle imbarcazioni più grandi sia di diporto sia commerciali (aliscafi verso le isole Pontine e pescherecci).
Data quindi la natura polifunzionale dell’intera infrastruttura portuale, all’interno del porto e nel canale di ingresso devono essere garantite profondità adeguate anche per le imbarcazioni aventi maggior pescaggio (aliscafi e pescherecci). Purtroppo, l’infrastruttura è fortemente soggetta ad insabbiamento, a causa della sua configurazione e dell’idrodinamica che la caratterizza, e quindi è stata soggetta periodicamente ad attività di dragaggio.
L’intervento in oggetto è stato effettuato in somma urgenza a causa del repentino peggioramento dei fondali del canale di accesso portuale che impedivano il transito in sicurezza delle imbarcazioni più grandi (in particolare i pescherecci). Il progetto prevedeva la realizzazione di un canale lungo circa 210 m e largo 40 m con profondità di -4,50 m rispetto al livello medio mare mediante l’utilizzo di draga. Il materiale ottenuto dal dragaggio è stato adoperato per effettuare un ripascimento sommerso sul litorale comunale in sofferenza a circa 2,6 mn a nord dal porto, all’interno delle celle individuate dalle opere di difesa di recente realizzazione.
L’attività è stata quindi svolta fra l’aprile e il maggio 2024 e ha comportato la movimentazione di circa 9.000 m³ di sedimento sabbioso.





