Porti commerciali
Progettazione definitiva ed esecutiva, sulla base del progetto preliminare, e realizzazione di interventi infrastrutturali, anche a carattere ambientale, in attuazione del nuovo P.R.P., per il rilancio e la competitività industriale e portuale del porto di Piombino (LI)
LUOGO: Piombino (LI)
COMMITTENTE: Autorità Portuale di Piombino
PERIODO: 2013 – 2014
IMPORTO LAVORI: € 102.000.000
ATTIVITÀ SVOLTE: Coordinamento sicurezza | Aggiudicazione gara pubblica | Progettazione definitiva | Progettazione esecutiva
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della procedura ristretta per l’appalto di progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi destinati a rilanciare la competitività industriale del Porto di Piombino, in seguito anche al naufragio della nave da crociera Costa Concordia avvenuto presso l’isola del Giglio. La vicinanza del relitto al porto toscano aveva infatti aperto la prospettiva di un suo smantellamento a Piombino, ma per rendere ciò possibile si rendeva necessario un significativo potenziamento delle infrastrutture portuali esistenti.
Nel 2013 venne indetto un bando di gara per un importo lavori superiore ai 100 milioni di euro, uno dei più rilevanti in Italia negli ultimi anni. Il raggruppamento comprendente Interprogetti s.r.l., CMC di Ravenna e Sales S.p.A. risultò vincitore, avviando i lavori nel 2014. Le opere, tuttora in corso, interessano lo specchio acqueo a nord dell’attuale bacino portuale, prospiciente la seconda vasca di contenimento dei materiali di dragaggio, a sud della foce del Cornia Vecchia.
Gli interventi previsti comprendono la realizzazione di una diga a scogliera destinata a contenere i materiali provenienti dai dragaggi e il riempimento dell’area interna, con successiva pavimentazione di un piazzale di circa 75.000 m². È in corso la costruzione dei primi 470 m del molo nord, articolato in due tratti: i primi 350 m come opera a scogliera con banchina interna su fondali a –20,00 m s.m.m., e i restanti 120 m mediante cassoni cellulari.
Il progetto prevede inoltre il prolungamento del molo di sopraflutto (“molo batteria”) con un’opera di difesa lunga circa 185 m, anch’essa realizzata con cassoni cellulari. Le opere marittime sono completate dal dragaggio dei fondali fino a –20,00 m s.m.m. lungo il canale di accesso, il bacino di evoluzione e l’area prospiciente la banchina interna del nuovo molo nord, oltre a un importante intervento di bonifica dei sedimenti contaminati con concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti normativi.
Con queste azioni, il Porto di Piombino si dota di un’infrastruttura strategica, in grado di accogliere nuove funzioni industriali e logistiche, consolidando il suo ruolo a livello nazionale e mediterraneo.
